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Stasera c’è The Notebook

27 Giu

Si.
Stasera c’è the notebook.
Un film che non è un film. E’ un attentato alla sanità mentale dell’essere umano medio.
Un film che non va guardato. Assolutamente. Evitato come la peste.

E quindi eccoci qui che lo guardiamo.

Tratto da un libro del Moccia Americano, Nicholas Sparks, si penserebbe sia un polpettoncino stile harmony da somministrare in sindrome premestruale come prestanome alla motivazione dell’immancabile pianto a singhiozzi che la caratterizza.
Ci son due punti da prendere tuttavia in considerazione.
1. Gli americani son più fichi di noi. Quindi hanno anche un Moccia marginalmente più fico. E il materiale fondante per il film è dunque nettamente migliore.
2. Rachel McAdams e Ryan McGosling.

La loro chemistry on screen è quello che si definirebbe epica. E quello che ne scaturisce è un po’ un porno per signore. Con piloni di sentimentalismo e dettagli da vita vera, che ti fanno un po’ venir la voglia di prendere a testate i muri random del mondo.
Perché lui ama lei, lei ama lui, ma le famiglie, le scelte, l’altra, l’altro … E questo è il film. Niente di particolarmente originale.
Citazioni colte e riferimenti storici che in altre pellicole diventano pretenziose e fuori fuoco qui sono un armonico bidimensionale sottofondo che scorre dietro le sagome in 3D di Allie, Noah, del loro volersi bene, e del loro scegliere di continuare a volerselo per tutta la vita.
Un sottofondo che bisbiglia a loro e a noi durante tutto il film come dovrebbero andare le cose al mondo. E cioè che se hai la cazzo di fortuna di amare *davvero* qualcuno, tra tutti i cazzi e mazzi della vita, le delusioni che strappano l’anima a metà e ti disarmano la vita, a volte, anzi sempre, proprio ad opera o con al centro le persone che si amano e ci amano di più, si fa come Allie quando fa le valigie e torna a casa di Noah sul finale: si fa spalluccia in segno di resa. Poi si corre incontro a quel volersi bene. Poi lo si abbraccia forte e non si lascia andare più …
Peccato che non succede.
Non succede quasi mai.

Avvertenze: Spegnere la tv quando Allie giovane torna da Noah/Allie vecchia ricorda chi è e fingere che non vi sia un seguito. In questo modo forse vi rimarranno altre lacrime da piangere per gli anni che vi restano da vivere.